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La Gioielleria
Nell'illuminazione della gioielleria divengono essenziali l'intensità e lo spettro della luce. All'intensità si deve l'enfatizzazione degli effetti di rinvio, trasparenza e brillantezza, nonché il riflesso nei metalli. Allo spettro della luce si deve l'apparenza cromatica. E' perciò evidente che, per ottenere una buona percezione di tutte le particolari sfumature delle pietre e dei metalli, l'ideale è costituito da luce di elevata intensità e di spettro continuo. Da sempre, nell'oreficeria, la sorgente prediletta è stata la lampada a incandescenza, in grado di irradiare tutte le lunghezze d'onda dello spettro visibile e quindi di interagire pienamente con ogni tipo di gemme. Purtroppo l'uso dell'incandescenza ha molti problemi: la ridotta efficienza impone potenze elevate provocando il surriscaldamento di piccoli volumi d'aria come quelli tipici di teche e vetrine; la notevole radiazione infrarossa, che viene irraggiata assieme alla luce, innalza la temperatura di pietre e metalli rischiando di produrre tensioni e dilatazioni nei castoni; lo sgretolamento delle guarnizioni per gli orologi; inoltre i flussi luminosi ridotti possono non rendere a sufficienza sui colori, falsandoli. Altri tipi di lampade, come ad esempio le lampade fluorescenti o a ioduri metallici, vengono usati più raramente, sia per le loro maggiori dimensioni, sia perché presentano uno spettro a righe che penalizza l'apparenza cromatica. Le nostre soluzioni adottano sorgenti luminose altamente tecnologiche (Light Emitting Diode) che consentono una maggiore potenza e qualità spettrale. La luce emessa dai diodi è una luce dallo spettro piccato. Rispetto alle sorgenti tradizionali, le nostre soluzioni LED presentano notevoli vantaggi. Sono sicuramente da annoverarsi le piccole dimensioni e la ridottissima produzione di calore, inoltre si possono utilizzare lenti per convogliare il flusso di luce. L'uso delle nostre soluzioni nell'illuminazione dei gioielli, costituisce un'importante novità e soprattutto se impiegato congiuntamente a sorgenti tradizionali, può portare a risultati estremamente interessanti. Il colore dell'oro e/o delle leghe metalliche utilizzate è poco uniforme, di conseguenza si potrà dedurre che il particolare giallo dell'oro zecchino ama le luci più fredde, mentre l'oro rosso predilige quelle più simili alla luce della fiamma, che lo faranno risaltare al meglio . Tenuto conto di quanto si è detto più sopra, non esitate a chiamarci, l'illuminazione dei gioielli, e più in generale l'illuminazione delle teche contenenti i gioielli, è un problema complesso, che richiede una particolare competenza illuminotecnica e cromatologica.
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